E quando il Roma 108 ben comincia…

Non c’è cosa più gioiosa che far l’uscita di inizio anno ai Monfortani.

Il ritornello, rubato dal ballo dell’Apolonese, è valido per un paio di motivi: il primo è che il posto è meravigliosamente vicino a Tor Sapienza, il secondo, pure.

Ma la vicinanza del luogo non inganni, l’Istituto Missionario dei Padri Monfortani è anche un ottimo spazio per svolgere in tranquillità uscite di fine/inizio anno.

In una soleggiata mattinata domenicale il gruppo Roma 108 ha dato il benvenuto all’anno 2007/08 con la creazione di nuove staff, nuovi organici di branca e nuove, future, imprese.

Innanzitutto, pare doveroso, salutare Anna, Edoardo, Barbara, Federica e Massimiliano che hanno lasciato (si spera momentaneamente) l’Associazione. Anche se per Mas(Emiliano) e Federica si tratta di un’eccezione, poiché i neo-nepesini sono ancora censiti nel nostro gruppo.

Si passi dunque alle sorprese delle nuove staff.

Partendo, per un gesto di cavalleria, dai più piccini, il nostro Branco ha perso un Akela  e una Bagheera ma ne ha riacquistati altrettanti (Davide e Valeria) più motivati che mai. I due nuovi capi branca sono supportati da Marco, manuale metodologico vivente,.

Nello scambio di calcio-scout-mercato il Reparto acquisisce una Valentina Conte in più rispetto l’anno scorso e mantiene la super staff del “Big trio”, Enzo-Stefano-Carlo, con il sempre validissimo aiuto di Claudio.

Passiamo ai piani superiori: in R/S, la vecchia conoscenza Antonella affianca l’anziano capo Clan, Dario, aggiungendo alla staff una vera punta di diamante come Paolo (o Paoleddu, per i confidenti).

Insomma, staff nuove che puntano in alto quest’anno.

La giornata si è svolta nella maniera più tradizionale possibile. Per incastrare i tempi dei passaggi la CoCa ha affittato un ingegnere termonucleare, scelta che ha avuto i suoi frutti visto che tutto è filato liscio come l’olio.

L’unica nota di suspense si è registrata durante la presentazione della nuova staff di R/S, dove i capi mattacchioni hanno scambiato inizialmente Antonella e Paolo con Massimiliano e Federica. Le facce del neo-formato Clan nel vedere questo spettacolo non possono essere descritte in queste righe ma rimarranno impresse a lungo negli occhi di chi sta scrivendo.

Prima di pranzo, com’è di prassi, si è svolta la Santa Messa. Officiata da Padre Angelo, la funzione ha riservato le sue belle sorprese, in special modo quando dalla bibbia del sacerdote sono caduti una manciata di santini di alcune Madonne.

E dopo la messa, disturbata solo dal rumore degli stomaci famelici, i nostri genitori si sono catapultati sulle loro seggioline pieghevoli pronti per fare a gara per lo sformato di melanzana più farcito.

Anche in questo caso, devo ammettere, il 108 ha una bella tradizione di pranzo comunitario. Vedere una distesa di tavolini e di persone che si scambiano ridendo le loro prelibate pietanze stringe il cuore. Stringe il cuore si, ma allo stesso tempo dilata il fegato.

Neppure si può dimenticare le ronde e le cacce al limoncello più buono, o al nocino più nero o al distillato più alcolico. Il risultato è sempre un gruppo di padri spalmati sulle loro seggioline, sorridenti e con delle guance color rosso-pompeiano.

Ma è a questo punto che arriva il difficile. Dopo un faticosissimo pranzo c’è sempre il temuto momento in cui Enzo dice: “I genitori per favore vengano dove abbiamo fatto la messa perché c’è la riunione in cui spieghiamo le direttive dell’anno”.

Genitori che scappano, volti atterriti dalla tensione (e dalla digestione) mamme che portano a spasso i cagnolini a distanze di chilometri…

Niente da fare, anche quest’anno la riunione s’è fatta, mentre non lontano tutti i ragazzi si divertivano con balli e bans organizzati del Clan.

A questo punto credo sia obbligatoria una precisazione, nello sporadico caso che un genitore leggesse questo articolo. Mi preme sottolineare che la digestione di un uomo adulto è pressoché uguale a quella di un capo adulto. Quindi se durante la riunione post-pranzo capita di sentirsi assonnati, stanchi e con l’occhio “pecoro” (quello a mezz’asta), sappiate che più o meno è la stessa sensazione provata dai capi che stanno parlando; con la sola differenza che quest’ultimi non possono dare segni di appisolamento e neppure esibirsi in sbadigli che arrivano alle orecchie.

La giornata è stata bella e il tempo è stato dalla nostra parte. Tutti si sono divertiti e sono sembrati pronti per iniziare l’anno nel migliore dei modi.

La conclusione è vicina ma c’è stato il tempo per un vigoroso “Voga” fatto insieme ai genitori che hanno fatto sentire tutta la loro presenza.

Si parte, ragazzi, e chi ben comincia…

 

Dario De Felicis

 

 

   

  

 

   

   

 

 

   

   

   

   

   

 

USCITA INIZIO ANNO 2008

 

 

 © Copyright 2006-2008. Tutti i diritti sono riservati
Web master e grafica a cura di Carlo Boggio, Daniele Abela, Valentina Conte

A.G.E.S.C.I. - Gruppo Scout Roma 108 - Tor Sapienza

Via di Tor Sapienza, 52 - 00155 ROMA (Italy)

roma108@lazio.agesci.it