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A.G.E.S.C.I. - Gruppo Scout Roma 108 - Tor Sapienza

Via di Tor Sapienza, 52 - 00155 ROMA (Italy)

roma108@lazio.agesci.it

 

   

  

 

   

   

 

 

 

   

   

   

   

   

Storia dello Scoutismo

1899

L'idea di costituire un movimento giovanile che sfruttasse a scopo educativo la tendenza dei ragazzi all'avventura, venne a Sir Robert Baden-Powell ( 1875-1941 ) durante la guerra anglo-boera nella difesa di Mafeking: un corpo di cadetti presi tra i ragazzi presenti nella cittadella servì da portaordini e in altre necessità pratiche. Sir Baden Powell pensò fin d'allora di fondare un movimento di giovani nel quale fossero sviluppate le qualità dell'esploratore.

 

1907

Tornato in patria scrisse " Scoutismo per ragazzi " in modesti fascicoli bimestrali in cui vengono esposti gli elementi basilari del nascente movimento. I fascicoli vanno a ruba in breve tempo e si deve ricorrere a una ristampa. Nella isola di Brownsea, con 20 ragazzi, avviene la prima esperienza concreta di campo scout: successo strepitoso.

1909

Lo scoutismo si espande a vista d'occhio in Inghilterra. A Manchester, in un primo raduno di scout inglesi, si incontrano 11.000 esploratori. Fanno la loro prima apparizione le ragazze nel nascente movimento. Sir Baden Powell fu pregato di passare in rassegna alcuni gruppi di ragazze in divisa che si andavano organizzando per loro conto sullo schema del suo metodo e fu richiesto di accoglierle nel movimento. Intanto si comincia a diffondere l'abitudine di abbreviare il lungo e difficile Sir Robert Baden Powell of Gilhvell con il più comodo B.P, abitudine tuttora in corso.

 

1910

Il movimento Scout varca i confini del Regno Unito e si sviluppa nel mondo; prima in Cile, poi in Francia, in Scandinavia e negli Stati Uniti. Anche in Italia cominciano a fiorire i primi gruppi : a Bagni di Lucca un baronetto inglese, Sir Francis Vane, istituisce la prima squadra di esploratori. A Genova un'associazione giovanile " Le Gioiose " fondata nel 1905 dal Prof. Mario Mazza, dopo aver conosciuto lo scoutismo, ne accetta i principi e costituisce l'associazione Ragazzi Esploratori Italiani ( R.E.I ). Fu scelto come distintivo un giglio scolpito nell'arco della cappella dei Lanaioli nella chiesa di Santo Agostino a Genova.

 

1912

Il Dottor Carlo Colombo, docente di Terapia all'Università di Roma, che aveva istituito un corpo di Giovani Esploratori Italiani ( G.E.I ), si unisce alla associazione R.E.I.

 

1915

Bufera nella R.E.I. Il problema se l'associazione debba essere o meno confessionale non trova una soluzione comune. Si va verso la scissione, nascono così una associazione confessionale ( Associazione Scout Cattolici Italiani - A.S.C.I) ed una aconfessionale ( Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani - C.N.G.E.I ). Nella prima riunione dell'ASCI, 1 febbraio 1916, viene nominato commissario il conte Mario di Carpegna e nel giugno dello stesso anno Benedetto IV° approva l'Associazione e nomina il P.Giuseppe Gianfranceschi Assistente Ecclesiastico Centrale. Intanto dalla mente vulcanica di B.P. nascono i lupetti.

 

1918

Nascono i Rovers.

 

1920

Passata la Prima Guerra Mondiale, viene indetto il primo raduno mondiale "Jamboree",che si ripeterà ogni 4 anni per fare esperienza di fraternità scout. Il conte di Carpegna partecipa come rappresentante dell'Italia alla prima Conferenza Internazionale che si tiene a Londra e di cui perciò risulta fondatore, massimo titolo dello scoutismo internazionale.

 

1921

Viene organizzato in Val Fondillo, nel parco d'Abruzzo, il primo campo Nazionale.

 

1924

Muore il conte Mario di Carpegna.

 

1926

Si costituisce l'opera nazionale Balilla e per il movimento Scout si profilano tempi duri.

 

1928

Con un decreto del 9 aprile vengono soppresse definitivamente le unità scout in Italia, sia appartenenti all'ASCI che al CNGEI. Comincia così la " GIUNGLA SILENTE ", cioè il perdurare di unità clandestine, alcune delle quali ebbero il coraggio di restare fino alla liberazione diventando, negli ultimi anni, luoghi di resistenza attiva. " LE AQUILE RANDAGE " dell'ASCI a Milano, " IL LUPERCALE " a Roma, che riuniva i capi del CNGEI, " I LUPI ", " LE AQUILE ", e " I GALLI " a Roma. Tutti gli scouts italiani cominciarono a riunirsi per il ritrovo della Promessa nel giorno di San Gorgio e alcuni di essi poterono partecipare a qualche campo o raduno scouts in Francia o in Svizzera. Le Aquile Randage furono presenti anche a tutti i Jamboree.

 

1941

L'8 gennaio B.P. muore in Kenya, mentre la guerra dilaga in tutto il mondo.

 

1943

Caduto il Fascismo risorgono in Italia le varie unità scout, per opera dei " Vecchi Scout " di un tempo, ma subito l'occupazione tedesca le obbliga a rientrare nella clandestinità e a bloccare l'azione di sviluppo. Intanto in agosto inizia lo scoutismo femminile cattolico: Giuliana di Carpegna e Josette Lupinacci pensano di offrire alle ragazze italiane l'idea scout. Nasce così il guidismo, senza nessun legame, allora, con la già iniziata esperienza dell'UNGEI, il ramo femminile del Corpo Nazionale. Il 26 dicembre dello stesso anno, nelle catacombe di Priscilla a Roma, ebbe luogo la promessa del primo gruppo di Guide.

 

1944

Mentre Pio XII° approva il Guidismo, l'ASCI e la GEI stipulano la convenzione per la formazione della Federazione Esploratori Italiani ( F.E.I ).

 

1945

Anche le due associazioni femminili stipulano una convenzione e nasce la F.I.G.E. ( Federazione Italiana Guide Esploratrici ).

 

1946

La FEI ottiene il riconoscimento ufficiale da parte del Bureau International.

 

1948

La FIGE diviene membro a pieno diritto dell'Associazione Mondiale delle Guide.

 

1953

Si costituisce il M.A.S.C.I. (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani).

 

1974

Dopo vari anni avviene la fusione delle due associazioni cattoliche ( ASCI e AGI ) : nasce l'A.G.E.S.C.I. (Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani ).

 

1976

Dopo 2 anni dalla storica unione, i Capi più tradizionalisti e legati al vero scoutismo di B.P. si staccano e firmano a Roma la nascita dell'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici, aderendo al grande progetto della Federazione dello Scautismo Europeo ( FSE ).

 

1990

Nasce a Palermo l'Associazione Guide e Scouts San Benedetto.
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La storia dello scoutismo italiano dall'arrivo dall'Inghilterra fino alle recenti formazioni associative, passando per i travagliati anni del fascismo e altri episodi...

Lo scoutismo, sotto la spinta di Baden Powell, ha un rapido sviluppo in Inghilterra e non tarda a varcare i confini britannici per arrivare anche in Italia. Un primo gruppo scout compare a genova intorno ai primi anni del '900 quando il prof. Mario Mazza, fondatore di un associazione giovanile, conosce lo scoutismo e crea la REI (Ragazzi Esploratori Italiani). Parallelamente era stata fondata anche un'altra associazione scout, il GEI (Giovani Esploratori Italiani). La presenza di queste due associazione arriva a un punto critico di fronte al problema della confessionalità o meno della REI. Alla fine si arriva ad una frattura, così vengono create l'ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani) e il CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani).
Lo scoutismo si diffonde in Italia, ma nel 1927 il governo fascista istituisce l'Opera Nazionale Balilla e sopprime tutte le associazioni giovanili, comprese quelle scoutistiche, che prima avevano visto riconosciuti i propri meriti dal governo. Ma non tutti gli scout si rassegnano a questa soppressione e danno vita in varie parti d'Italia ad associazioni clandestine che continuarono a riunirsi e svolgere minimamente alcune attività. Questo periodo detto "Giungla Silente" vedeva parecchi gruppi, alcuni dei quali sono rimasti famosi: le "Aquile Randage" dell'ASCI a Milano, i Lupi, le Aquile, i Galli a Roma. Ma non appena cade il regime, nel 1944 nel Meridione e nel 1945 in tutta Italia, i gruppi si ricostituirono e ricominciarono le attività. In quel periodo nacque in Italia anche il guidismo (lo scoutismo femminile") che prese corpo nelle associazioni UNGEI (Unione Nazionale Giovinette Esploratrici Italiane) e AGI (Associazione Guide Italiane). L'ASCI e il CNGEI formano la FEI (Federazione Esploratori Italiani) e l'AGI e la UNGEI formano la FIGE (Federazione Italiana Guide Esploratrici), entrambe riconosciute a livello mondiale rispettivamente dalle associazioni mondiali dello scoutismo e del guidismo (odierne WOSM e WAGGGS).
Nel 1974 ASCI e AGI si fondono per creare l'AGESCI (Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani). Due anni dopo anche il CNGEI opera una fusione con l'UNGEI. Nello stesso periodo però alcuni capi dell'AGESCI più tradizionalisti, che non erano rimasti convinti di quella unione si staccano e formano l'FSE (Federazione dello Scoutismo Europeo).