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A.G.E.S.C.I. - Gruppo Scout Roma 108 - Tor Sapienza
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Ciò che la direzione di unità ha elaborato pedagogicamente circa la progressione personale si traduce, nella vita di Reparto, per ciascun Esploratore e Guida, in un sentiero segnato da quattro tappe: |
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| 1 | Scoperta |
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| 2 | Responsabilità e Specializzazione |
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| 3 | Autonomia e competenza |
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| 4 | Animazione |
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Le tappe, ispirandosi a momenti successivi di maturazione della personalità dei/delle ragazzi/e, ne sottolineano un aspetto predominante che non esclude gli altri, sia in termini di scoperta, sia di competenza e responsabilità.
Per
il raggiungimento delle tappe vengono prefissate alcune mete
che mirano a una educazione integrale della persona e che vengono
fissate, all'inizio del tempo dedicato alla tappa ed in seguito,
dall'Esploratore e dalla Guida, dialogando con il caporeparto e tenendo
conto di quanto è stato espresso negli ultimi Consigli della Legge.
Le mete vengono messe a conoscenza di tutta la comunità di Reparto e, in
modo particolare, della comunità di squadriglia che contribuiranno con
l'interessato a tradurle in obiettivi.
Le mete devono essere impegnative,
ma proporzionate alle
forze dei ragazzi e delle ragazze, e
richiedere sforzo e
tenacia per il loro raggiungimento.
È essenziale che le mete da raggiungere siano concrete, legate alla vita
quotidiana del ragazzo e della ragazza nel reparto e fuori di questo. In
occasione di ciascuna impresa ogni esploratore e guida si assume, o
riceve dalla comunità di appartenenza, particolari obiettivi. Questi
nascono da una parte dalle mete e, dall’altra, dall’impresa che si sta
vivendo.
La verifica del raggiungimento delle mete viene chiesta dall'interessato o dalla sua comunità di appartenenza al Consiglio della Legge. I filoni rappresentano una razionalizzazione ad uso degli educatori dei contenuti della branca E/G. I filoni essenziali sono:
scoperta di Dio e spirito scout;
educazione sociale e scoperta del Paese;
Scoperta di Dio e spirito scout: questo filone propone innanzitutto un itinerario di iniziazione al rapporto personale con Dio Trinità, rivelato in Gesù Cristo e presente nella Chiesa. Considera sia l'aspetto conoscitivo sia quello liturgico sia quello del comportamento perchè i/le ragazzi/e passino dalla pratica abitudinaria ad un'azione gradualmente sempre più cosciente e coerente nei loro doveri verso Dio e verso il prossimo. Ha come fine la scoperta della vocazione cristiana personale del ragazzo e la risposta positiva alla chiamata di Dio. La fede deve quindi essere intesa non come un settore a parte, ma piuttosto, come un modo di vivere in ogni situazione e un invito a scoprire ricchezze nuove e farle fruttificare in ogni esperienza vissuta. La Legge, la Promessa ed il Motto scout contengono elementi omogenei ai valori del Vangelo; perciò si possono collegare agli aspetti tipici della spiritualità scout, all'esperienza della scoperta di Dio e mostrare così che nella fede l'impegno scout viene ancor più valorizzato. La proposta cristiana nella vita di Reparto si espliciterà tenendo constantemente presenti questi aspetti:
la scoperta del Vangelo e della vita di Cristo;
la scoperta dei tre sacramenti dell'iniziazione cristiana;
la preghiera personale e comunitaria;
la comprensione della liturgia e l'animazione delle celebrazioni;
la coerenza del comportamento a imitazione di Gesù Cristo.
Educazione sociale e scoperta del Paese: questo filone tende ad un inserimento attivo e positivo dell'Esploratore e della Guida nella società che li circonda, ad essere attenti alle persone che vivono accanto a loro, a scoprire e rispettare i loro lavori e i loro ruoli. In questo modo i/le ragazzi/e imparano gradualmente a conoscere e valutare con senso critico il funzionamento dell'organizzazione sociale, per inserirsi in essa in maniera costruttiva e consapevole, a capire il perchè dell'esistenza delle leggi, l'importanza di rispettarle ed il limite dell'obbedienza a loro dovuta. Completamento di tale scoperta è l'allargamento della visuale alle altre Nazioni, educando al senso della corresponsabilità e della collaborazione internazionale.
Vita all'aperto e natura: questo filone riguarda l'acquisizione di competenze di tipo tecnico utili per le imprese nella natura anche se non immediatamente con questa connesse ( es.: pronto soccorso, topografia, pionieristica, ecc.). È importante che tutti acquisiscano le capacità tecniche generali necessarie per la vita di Reparto nella natura. In questo filone trovano spazio anche i temi relativi all'essenzialità, alla conoscenza e al rispetto dell'ambiente.
Osservazione e deduzione: Questo filone mira a sviluppare la capacità di cogliere nell'ambiente circostante tutti quegli aspetti concreti che possono servire per muoversi, vivere e agire consapevolmente in esso.
Abilità manuale: questo filone tiene presente la necessità di educare alla creatività, alla semplicità, all'attenzione verso i particolari. La manualità aiuta a prendere coscienza del corretto uso delle competenze tecniche, per realizzare un'opera di creazione e sviluppo dalla progettazione all'attuazione, e permette la riscoperta del senso del lavoro come attività razionale fatta per servire l'uomo dando il giusto valore alle cose.
Salute ed atività fisica: questo filonetende ad educare ogni ragazzo a sentirsi responsabile della propria salute. Esorta a puntare verso un costante esercizio del fisico e verso la pratica di sane regoleigieniche di vita. È importante che i/le ragazzi/e percepiscano la loro corporeità come un dono, accettando il proprio corpo comunque esso sia, e capiscanol'importanza di conservarlo curando la propria salute e sviluppandone le potenzialità per essere più utili agli altri.
Espressione: questo filone tende a sviluppare la capacità di comunicare se stessi agli altri, stimolando la creatività e l'attenzione ai particolari, insegnando ad evitare i rischi della banalità e della superficialità ed utilizzando tutte le doti e le potenzialità espressive del proprio corpo.
Possono essere aggiunti uno o più filoni per una migliore personalizzazione della Progressione.
È il momento in cui il ragazzo e la ragazza cominciano a sentire il bisogno di compiere esperienze al di fuori dell’ambito ristretto della famiglia, da cui iniziano gradualmente a staccarsi per l’esigenza di scoprire un mondo più vasto.
L’esploratore e la guida hanno un desiderio intenso di attività, di esperienze nuove, cominciano ad approfondire lo sviluppo del pensiero astratto e concettuale; resta però ancora predominante la forma di conoscenza pratico-operativa (“come si fa”). Ai ragazzi e alle ragazze piace osservare e scoprire gli aspetti della realtà e avere spiegazioni più precise dei fenomeni: è il periodo degli interessi oggettivi.
Il ragazzo e la ragazza, dopo aver accettato con la Promessa di entrare definitivamente a far parte della comunità scout, intensificano in questa tappa del sentiero la vita nel reparto e nella squadriglia che diventano l’ambiente dove trovare risposta all’avventura, alla responsabilità, alla voglia di mettersi alla prova.
In questa fase occorre quindi cominciare a darsi da fare per contribuire in prima persona alla vita della squadriglia, iniziando ad assumersi alcuni incarichi precisi, a saper vivere insieme agli altri in squadriglia (vedi il filone dell’educazione sociale), imparando un poco alla volta a saper fare le cose necessarie per la squadriglia stessa.
L’esploratore e la guida devono essere stimolati a “fare“ imparando, ad usare le proprie mani, sfruttando la propria inventiva personale, a costruire da soli, con poco, ma con buon gusto e con risultati discreti (vedi il filone dell’abilità manuale).
I ragazzi e le ragazze, partecipando alle uscite di squadriglia e di reparto e al campo estivo, faranno le prime e più semplici conoscenze della vita all’aperto, iniziando a rendersi conto con soddisfazione personale, di saper fare qualcosa da soli, autonomamente, senza essere di peso nelle attività del reparto e di squadriglia (vedi il filone della vita all’aperto e natura).
Scopriranno Gesù attraverso le sue parole, la storia della sua vita e la preghiera che ci ha insegnato (vedi il filone scoperta di Dio e spirito scout).
Inizieranno a conoscere e rispettare il proprio corpo imparando ad educarlo gradualmente (vedi il filone salute e attività fisica) e a usarlo anche come mezzo di comunicazione con gli altri (vedi il filone espressione).
Questo sarà anche il momento di una scoperta dell’ambiente in cui i ragazzi e le ragazze vivono, iniziando da quello scout per allargarsi poi agli altri ambienti: famiglia, scuola, parrocchia, quartiere, città (vedi il filone educazione al sociale e scoperta del paese).
In questa tappa così ricca di scoperte è importante stimolare i ragazzi e le ragazze ad una attenta osservazione delle cose, dei fatti e delle esperienze, ed abituarli a fare le proprie
deduzioni (vedi filone osservazione e deduzione).
In questa parte del sentiero saranno conquistate le prime specialità, orientate a impadronirsi delle tecniche tipiche dello scouting (soprattutto quelle di manualità, campismo, espressione). Sarà questa l’occasione in cui valorizzare le specialità acquisite in branco/cerchio.

È il momento in cui il ragazzo e la ragazza hanno bisogno di essere ulteriormente incoraggiati e aiutati a scoprire e valorizzare attitudini e inclinazioni personali ed è anche il momento in cui hanno bisogno di riflettere su se stessi e di confrontarsi con gli altri. Si conquistano le Specialità. Alcune mete comuni da proporre in questa tappa del sentiero, insieme ad altre legate ai carismi di ciascuno, sono:
scoprire Gesù vivente nella Chiesa e nei fratelli più vicini (vedi il filone scoperta di Dio e spirito scout);
scoprire le loro responsabilità nella famiglia, nella scuola, nella Chiesa, nella comunità di reparto (vedi il filone educazione sociale e scoperta del paese);
acquisire capacità pratiche generali di vita all’aperto e imparare a conoscere il valore delle proprie mani e della propria intelligenza. Mettere a disposizione del Reparto le proprie capacità. (vedi il filone vita all’aperto e abilità manuale);
abituarsi a praticare sane regole igieniche di vita (vedi il filone salute e attività fisica);
Scoprire più intimamente la vita della natura osservandone con attenzione i fenomeni più importanti (vedi il filone vita all’aperto e natura);
sviluppare con occasioni concrete (gioco, vita all’aperto, vita di squadriglia e di reparto, imprese ecc.) lo spirito di osservazione e la capacità di ragionare sulle cose, sui problemi, sulle esperienze (vedi il filone osservazione e deduzione);
vivere occasioni di incontro che diventano più gioiose quando sono vissute da attori e non da spettatori (vedi il filone espressione).


L’adolescenza è il tempo della conoscenza e della scoperta di se stessi e degli altri ed è anche il tempo dell’inventario e della sperimentazione delle nuove capacità acquisite in preparazione alle scelte definitive del futuro.
I ragazzi e le ragazze:
vogliono partecipare alla gestione delle comunità in cui vivono;
hanno bisogno di confrontarsi personalmente con gli adulti;
sono alla ricerca di una propria identità personale, anche - e principalmente - come scoperta della propria sessualità nel confronto con l’altro;
hanno bisogno di esperienze di successo e di gratificazione che diano loro la necessaria sicurezza nel progredire verso l’autonomia;
sono alla scoperta di un senso da dare alla propria vita attraverso l’approfondimento del
loro vissuto e l’abitudine a proporsi delle scelte di fondo.
Durante questo periodo i ragazzi e le ragazze dovranno:
riscoprire e approfondire insieme ai capi la Legge e la Promessa scout; l’approfondire insieme deve essere una provocazione continua ad essere coerenti, e un confronto e un aiuto per camminare verso Cristo e verso i fratelli;
testimoniare il proprio spirito di servizio e la propria competenza contribuendo, nell’ambito della propria specializzazione, alla gestione del reparto in modo diretto ed efficace;
assumere nell’ambito dell’impresa insieme con gli altri specialisti, soprattutto nel settore della propria competenza, responsabilità del proprio ambiente (parrocchia, scuola, quartiere, città ecc.);
mantenere la propria competenza a un grado tale da poter essere pronti in ogni circostanza a servire validamente il prossimo;
proporsi come Maestro della Competenza.
È il momento in cui il ragazzo e la ragazza cercano sempre più di affermare la loro personalità e in cui si rendono conto a poco a poco delle loro aspirazioni. Con il passare dei mesi sentono sempre più forte la necessità di avere anche essi responsabilità, di affermarsi, di scoprire un loro ruolo preciso e di trovare sicurezza, stima e fiducia. Durante questo periodo dovranno avere la possibilità di:
sperimentare autonomia, stima, fiducia e corresponsabilità impegnandosi come capi o vice delle squadriglie oppure come responsabili di gruppo di impresa o di lavoro. Viene conquistato il Brevetto di Competenza;
sviluppare le loro doti di osservazione e di giudizio e di diventare padroni delle capacità tecnico/organizzative che permettono di saper trarre conseguenze operative immediate e concrete nelle più diverse situazioni (raid, uscite di squadriglia, imprese di squadriglia, ecc.);
scoprirsi parte rilevante della natura per conoscerla, capirla, amarla; per riflettere su di essa e imparare cose nuove di se stessi e nuovi atteggiamenti;
rendersi conto di alcune realtà del mondo in cui viviamo per capire meglio gli altri.