© Copyright 2006-2008. Tutti i diritti sono
riservati
Web master e grafica a cura di Carlo Boggio, Daniele Abela, Valentina Conte
A.G.E.S.C.I. - Gruppo Scout Roma 108 - Tor Sapienza
Via di Tor Sapienza, 52 - 00155 ROMA (Italy)

BRANCA L/C
Ambiente Giungla
La jungla è un paese incantato, pieno di luci e colori, con palazzi
fantastici e luoghi nascosti che inducono la fantasia del lupetto ad evadere
e correre le più folli avventure.
Las jungla coinvolge il giovane scout che, con i propri simili, condivide il
reale ed il fantastico mondo di Mogli e dei suoi amici animali in un insieme
simbolico che lo porta all’equilibrio comunicativo tra ambiente ed io
interiore.
Gli Animali
Gli animali hanno da
sempre un loro valore simbolico. Es. l’aquila per indicare il potere
imperiale, l’orso per indicare la forza, la volpe la furbizia, il castoro la
laboriosità, il lupo Akela come custode della legge e capo del Branco ec..
Il “Libro della Jungla” di Kipling fu scelto da B.P. per i più piccoli
proprio per l’alto valore simbolico della foresta e dei suoi abitanti che
possono anche comunicare con l’uomo.
Il saluto L/C
I Lupetti e le Coccinelle salutano, portando all'altezza della tempia l'indice e il medio della mano destra tesi e divaricati, l'anulare e il mignolo ripiegati sotto il pollice" (reg. art. 32). Le due dita tese ricordano le orecchie del lupetto e simboleggiano il duplice impegno della Legge e della Promessa. Oltre che dai Lupetti/Coccinelle tra di loro, il saluto L/C è eseguito da questi ultimi ai Capi delle Branche L/C, e viceversa. Invece tra di loro i Capi delle Branche L/C eseguono il saluto scout. Coloro che non hanno ancora fatto la Promessa (chiamati "cuccioli" nei Branchi e "cocci" nei Cerchi) non possono ancora fare il saluto. Ad essi si stringe la mano destra. Il saluto si può completare con la stretta della mano sinistra (senza intrecciare i mignoli).
Il gioco:
Il gioco è un elemento insostituibile nello Scoutismo in quanto nella sua funzione di simulazione esso rappresenta il livello più alto dell’attività cognitiva.
BRANCA E/G
Il colore
L’uso del colore ha assunto nel tempo più un significato distintivo che
simbolico, tuttavia viene usato oggi come appartenenza al Gruppo, al
Reparto, alla muta o alla Compagnia.
Il drago di San Giorgio
E’ un animale fantastico con enorme forza simbolica visto in positivo o
negativo a seconda delle varie culture. Nella tradizione occidentale
costituisce l’ostacolo delle paure che il cavaliere deve superare per
raggiungere la meta. San Giorgio è visto da B.P. come l’esempio di chi non
evita l’ostacolo ma lo affronta “con tutta la forza del suo animo e del suo
cervello”.
La tenda e lo zaino
Sono gli elementi più caratteristici: simboleggiano l’essenzialità
dell’autosufficienza, l’autonomia e la capacità di sopravvivere con pochi
mezzi, in qualsiasi luogo e situazione.
Espressione
E’ per lo scout ogni manifestazione di un’emozione o di un pensiero tramite
tecniche che risultano congeniali al giovane: il canto, la danza, il disegno
ec..
Il contenuto simbolico delle attività di espressione è quello di
rappresentare come lontane nel tempo e trasmettere emozioni a coloro che ci
ascoltano.
“... il canto permette all’anima di esprimersi e di piacere a chi canta da
chi ascolta... anche la recitazione dovrebbe contribuire parte
dell’educazione di ogni ragazzo... a scuola io venni incoraggiato a recitare
moltissimo e da allora non ho fatto che ringraziare la mia buona stella.
Anzitutto mi insegnò ad imparare a memoria un sacco di cose, poi mi abituò a
parlare chiaramente davanti ad un largo pubblico...” B.P.
Il grido
Esso incarna l’energia e la gioia vitale e per lo scout rappresenta anche il
riconoscimento del Gruppo, gioia e partecipazione corale (sotto questo
aspetto ha perso il significato di aggressività iniziale della lotta). Anche
l’urlo di Reparto o di Pattuglia hanno lo scopo di rafforzare l’identità del
Gruppo.
BRANCA R/S
Forcola:
Legno a forma di Y,simbolo della branca R/S e della capacità di fare scelte importanti per la propria vita.
La Fiaccola/La lanterna:
Simbolo della presenza di Gesù come luce che guida sul cammino della vita.
L'Accetta:
Simbolo della capacità di farsi Strada nella vita in completa autonomia e responsabilità.
I Nastri Omerali:
Rappresentano i colori delle tre branche.Il giallo,segno di gioia dei lupetti e delle coccinelle;il verde,segno dell'avventura degli Esploratori e delle Guide;il rosso,segno del servizio dei rovers e delle scolte.
Il Pane:
Il pane dell'ospitalità,quello che si divide; è il pane per la route e per la S.Messa.
I Granelli di senape:
Il seme più piccolo da cui nasce la pianta più folta.
Una Moneta:
Ricorda l'ambivalenza di ogni cosa umana;e in primo luogo,che il mondo in cui ci si impegna è una terra di ombra e luce,di peccato e di grazia,che esige la propria partecipazione.
La Bibbia:
Per aiutare ad uniformare la strada a quella che Gesù Cristo ha percorso durante la sua vita terrena.
Il Sale:
Un pugnetto di sale per ricordare di esserlo per la vita degli altri.
La bussola.
VARI SIMBOLI
L'emblema dell'Associazione
L'emblema
dell'Associazione "è l'insieme dei due simboli internazionali scout
(trifoglio e giglio)" (statuto. art. 43).
più precisamente, esso "è costituito dal giglio di colore viola sovrapposto
al trifoglio di colore giallo oro e scritta AGESCI di colore viola,
contornati da una corda con nodo piano di colore viola" (reg. art. 17)
L'uniforme
B.P. precisò spesso le differenze tra militarismo e scoutismo. Il primo
impone ai ragazzi dall’esterno una istruzione collettiva, l’altro incoraggia
dall’interno l’individuo a sviluppare da sé la propria personalità. Si può
dire che B.P. abbia ideato un metodo educativo in grado di sviluppare ciò
che James e Dewey chiamano “l’equivalente morale della guerra”, ossia
l’impegnare nella lotta per la pace quelle virtù di eroismo, solidarietà,
disinteresse e lealtà che non sono affatto proprie delle virtù militari ma
rappresentano ideali da offrire ai ragazzi per “lasciare il mondo migliore
di quello trovato”. L’uniforme scout fu scelta da B.P. su modello militare
perché era quella che meglio si adattava agli scopi della vita all’aria
aperta.
Le cerimonie
Le cerimonie scandiscono con parole, gesti e simboli la vita dell’Unità
Scout e fanno memoria delle varie tappe del cammino di progressione
personale dei giovani. Il linguaggio simbolico è un momento importante di
aggregazione nel quale ogni volta i valori dello Scoutismo vengono
rinsaldati e trovano nuova forza tra i singoli s tra i gruppi.