COMUNITA' CAPI CONTRO CLAN MERAK(Rdm) 2008
CLAN MERAK (RdM)
| GIOCATORE | VOTO | NOTE |
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MASSY |
8+ | E' in forma e si vede. L’aria salutare di Nepi lo ha fortificato nello spirito e forgiato nel fisico. Regista della squadra campione, tutte le azioni e le ripartenze passano per i suoi piedi. Avrebbe meritato almeno una marcatura. Dosa bene le sue forze e corre per oltre 60 minuti. Calcolatore |
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KAA |
SV |
Pronti, via, crack. Infortunio grave per lo stopper della compagine rossa. La Co.ca. perde subito il suo migliore uomo fino a quel momento di gara. Tifa dalla panchina e sostiene il gruppo, vera anima di questa squadra. Lui è l’esperienza e la saggezza del gruppo. Lo aspettiamo alla prossima edizione. Sfortunato |
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AKELA |
8 | Lui è sempre lì davanti, da solo, in attesa del pallone buono. Corre, scatta e fa movimento senza palla, ma si vede che è lontano dalla forma migliore. Nei suoi turni in porta non subisce gol. Trova due reti importantissime di rapina come suo stile. Potrebbe dare di più. Avvoltoio |
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CLAUDIO |
8 |
Decisamente migliorato rispetto all’edizione 2007. Che grinta, che tenacia per l’esterno difensivo delle furie rosse. Sfrutta un assist di Akela e Sciamanna trascrive il suo nome nel tabellino marcatori. Piace al Manchester United ma la Coca non ha intenzione di metterlo sul mercato, è considerato un “incedibile”. Per lui rinnovo di contratto in vista. Caparbio |
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CARLO |
8,5 | Difesa, sostanza e due gol, che si può volere di più da questo difensore? Porta il pallone per giocare, ordina le maglie e gestisce la difesa. Porta la fascia di capitano e se la merita tutta. Vero spauracchio degli attaccanti del Merak con lui non passa un pallone. The wall |
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DARIO |
8+ | Prova e ci riprova, ma quest’anno la porta avversaria per lui è stregata. Lotta a centrocampo con il cuore e mostra attaccamento alla maglia. Distribuisce assist al bacio ma si mangia troppi gol già fatti. Insistente |
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STEFANO |
7 | Tutti lo sanno, lui è una delle promesse del futuro. La qualità non gli manca, anzi ne ha in abbondanza. Nel corso dell’ anno ha difeso egregiamente la porta del Merak, ma non regge la pressione dei grandi eventi. Un paio di papere condizionano pesantemente il risultato finale. Non ha disputato una grande partita e lui è il primo ad ammetterlo. Incompiuto |
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DAVIDE |
8,5 | Non ha ancora smaltito del tutto l’infortunio alla caviglia, ma lotta con tenacia ed agonismo. Prova a regolare il gioco ma non sempre ci riesce. Numerosi conclusioni dalla distanza, alcune però dettate dalla frustrazione. Ha il merito di segnare il primo gol dei “blues”. Ci si aspettava qualcosa di più da lui. Diligente |
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SIMONE |
8 | Giocatore atletico ed altruista. Ha giocato tutta la partita ed in tutti i ruoli. Un vero rompicapo per la Co.Ca. quando scatta sulla fascia e converge al centro. Talento e voglia da vendere. E’ nel mirino di mezza Europa. Premiato con la “Coppa Fair play 2008”. Sportivo |
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GRAZIANO |
8+ | Centrocampista tuttofare della formazione sfidante. Lui è il cuore e la passione fatti giocatore. Non accetta la sconfitta e si batte con tutte le forze, fino al triplice fischio. Nervi molto più saldi rispetto ad un anno fa. Impossibile pensare il Merak senza il suo contributo. Lottatore |
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VALERIO |
9 | Come sempre si conferma il migliore in campo. In questa edizione marca una doppietta ma sono altrettanti i gol sfumati per un soffio. In alcuni tratti è immarcabile. Piace all’altra metà dell’Europa, ma va considerato il suo attaccamento alla maglia. Indispensabile |
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CARLO |
7,5 | Completamente un altro giocatore rispetto all’ edizione dello scorso anno. Migliorato nei movimenti e nella distribuzione dei palloni. Il “Davids” de nostri lotta e si tuffa su ogni possibile pallone, non si ferma mai. Chiaro esempio di correttezza e sacrificio. Impagabile |
Davide D.F.
Quando una partita diventa LA PARTITA
Gol a valanga, infortuni e forti emozioni:
tutto questo è la partita CoCa – Clan 2008
Alla fine ha vinto lo sport.
I mesi che hanno preceduto la Grande Partita
sono stati densi di polemiche e sfottò pubblicati dai più autorevoli
quotidiani sportivi. Nervi tesi e agonismo hanno accompagnato questa “grande
classica” che ha regalato emozioni forti a tutti, dentro e fuori il terreno
di gioco.
La cornice è quella delle grandi occasioni: 65mila sugli spalti (ma solo tre paganti) e coreografie da far impallidire i derby di serie A.
La CoCa si presenta in campo con la formazione classica con Argenti, Boggio, De Felicis I, De Felicis II, Petrucci e Iannola.
Risponde il Clan con una formazione rimaneggiata a causa del forfait dell’ultima ora di Abela, che lascia il ritiro per andare a cucinare a Cesenatico (oltre che calciatore è pure chef, lui…). Bonanni & Bonanni, Caminiti, Bigioni, Mazza e Leone sono i sei uomini che si oppongono fieramente ai più grandi del gruppo.
Le squadre entrano in campo accompagnate dal
fragore assordante degli spalti, che inneggiano canti di fraterna rivalità.
Ma non c’è più tempo per i convenevoli; il fischio iniziale dell’arbitro
Sciamanna dice che possono iniziare le ostilità.
Pronti, via. Il primo colpo di scena avviene nella metà campo difesa dalla Coca: pallone alto a scavalcare il centrocampo, Iannola presidia la sua area, salta per prendere la sfera ma atterrando mette male il ginocchio e si accascia al terreno. Infortunato. Entrano i sanitari ma la situazione appare subito critica: distorsione del laterale crociato sinistro, tre mesi di stop più riabilitazione e addio europei. Ma la grinta di Iannola si vede dalla panchina, stringe i denti e incita i compagni a proseguire senza di lui.
La partita va avanti e il Clan non ha
intenzione di mollare neppure un millimetro di campo. Le squadre si muovono
con circospezione sul terreno di gioco cercando di mettere in pratica gli
schemi provati in allenamento ma il risultato è di annullarsi a vicenda.
Sulle fasce le devastanti incursioni dei Bonanni si scontrano contro il muro
opposto da un generoso Boggio, che argina gli attacchi e non disdegna le
ripartite. Ma è in un momento di stallo che da una carambola nasce il primo
gol della CoCa, che proprio con Boggio insacca la porta difesa da Leone.
Inevitabilmente la partita si anima e iniziano i primi scontri ai limiti del
cartellino giallo.
La CoCa insiste e capisce che è ora di
accelerare. Al 20’ del primo tempo lampo di classe di De Felicis I che con
un lunghissimo passaggio illuminante mette la palla tra i piedi di De
Felicis II che non deve fare altro che metterla dentro. Secondo gol per la
CoCa e pubblico in delirio. Ma la storia ci insegna che in tutte le grandi
partite finchè non si sente il triplice fischio finale tutto può succedere.
Il Clan pare momentaneamente in difficoltà, manca di lucidità in fase d’attacco con un Bonanni lasciato troppo solo davanti la porta della CoCa. Mazza insiste nel creare un gioco che non viene sempre capito dai compagni di squadra. Le Furie Rosse della CoCa attendono il momento propizio per piazzare una stoccata che atterrerebbe anche lo squadrone più blasonato. Boggio avanza accompagnato nell’azione dal diligente Argenti che fa sponda nuovamente con Boggio, lasciando partire una bomba al fulmicotone che frena la sua corsa solo nella rete, alle spalle di un Leone superato per la terza volta. Da sottolineare che sul risultato di tre a zero il Clan non ha mai smesso di crederci, spremendo ancor di più i muscoli e cercando di rimanere lucidi con la testa.
I risultati non si sono fatti attendere: Bigioni avanza palla al piede cercando lo specchio della porta, carica il tiro ma trova sulla traiettoria il roccioso Petrucci che (involontariamente?) tocca con un braccio in area. Rigore per il Clan. Grandi proteste dei giocatori in rosso per il penaltiy concesso troppo generosamente, ma l’arbitro Sciamanna indica con decisione il dischetto. Batte lo stesso Bigioni che con precisione chirurgica spiazza De Felicis I riportando il punteggio sul 3-1.
La speranza invade i “Blues” del Clan che
intravedono la rimonta. Si torna a macinare gioco lungo il rettangolo verde
ma è solo un’illusione: doppio fischio di Sciamanna e cambio campi per la
fine del primo tempo.
La seconda frazione di gioco ricomincia con la
stessa intensità con la quale si era chiuso il primo tempo. La trance
agonistica colpisce anche un attento Caminiti che spazia nel cerchio di
centrocampo con frequenti puntate nell’aria avversaria, mostrando una grande
maturità rispetto la prova un po’opaca dello scorso anno. Bonanni& Bonanni
tornano a seminare panico sulle fasce; non sempre il difensore di turno,
Boggio prima Petrucci poi, riesce a fare molto con il dinamismo del duo blu.
Mazza insiste nel creare gioco trovando spesso Argenti sulla sua strada,
pronto a dare fastidio impedendo di costruire azioni importanti. Ma la
pervicacia del Clan è premiata quando, dopo l’ennesima offensiva, Bigioni
gestisce la palla dalla difesa, avanza palla al piede verso il centrocampo,
appoggia la palla per Mazza che supera De Felicis II, si accentra, passa la
palla all’accorrente Bonanni che con un destro secco infila la palla del
momentaneo 3-2. L’entusiasmo è alle stelle per i sei del Clan che iniziano a
crederci sul serio: una rimonta è possibile.
La partita ha ancora molto da raccontare e soprattutto la CoCa ha ancora energie da spendere e non fa mancare emozioni forti. Se il Clan spinge con veemenza, la CoCa gestisce con attenzione gli spazi a disposizione mandando più volte i propri giocatori al tiro. E’ il caso di De Felicis I che a metà secondo tempo raccoglie un preciso passaggio di Argenti, vince un rimpallo e si trova faccia a faccia con Leone, bravissimo a coprire lo specchio della porta . L’azione successiva sembra senza particolare impulso ma inaspettatamente, su errore della difesa del Clan, De Felicis I segna il gol importantissimo del 4-2.
Siamo verso le battute finali e il Clan non ci
sta proprio a perdere, se ne accorgono i CoCa-Reds che ormai stanchi si
lasciano infilare in contropiede dall’ennesimo Bonanni: 4-3, neanche fosse
Italia –Germania.
A pochi minuti dal termine dell’incontro le due squadre sembrano troppo stanche per continuare a costruire qualcosa di buono in campo. Ci si limita ormai a spunti personali e palle lunghe verso nessuno.
Tutti hanno speso molto ma ecco che dal cilindro della CoCa spunta il coniglio-Petrucci (non è una bella immagine ma ci stava bene, dai…) che con un’azione personale si invola sulla fascia, supera il difensore e mette il sigillo alla partita con un gol stratosferico. Il resto è pura accademia.
Il Clan spinge come un forsennato per
recuperare terreno ma le energie mancano a tutti. Le Furie Rosse si limitano
a contenere gli attacchi e amministrare il vantaggio fino al triplice
fischio di Sciamanna. E’ finita davvero: 5-3 il risultato finale, fotocopia
dello scorso anno.
Immancabile alla fine il trenino sbuccia-ginocchia e un doveroso terzo tempo tra le due squadre che hanno combattuto lealmente fino alla fine.
Il risultato finale forse non rispecchia in pieno l’impegno profuso dai sei del Clan che hanno dato molto, forse tutto, ma che hanno pagato l’importante assenza di Abela. Dall’altra parte la CoCa ha dimostrato ancora una volta di esserci nelle partite che contano.
E’ tutto finito, si va lentamente negli spogliatoi.
Chi scherza, chi è un po’ triste, tante pacche sulle spalle.
Qualcuno, ironicamente, afferma di conoscere già il risultato della partita CoCa-Clan del prossimo anno.
Dario De Felicis
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